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venerdì 25 dicembre 2009

minipanettone su tatami

Pur essendo lontani da casa e in un paese così strambo, la giornata di Natale è trascorsa molto serena in un'atmosfera familiare.

Di mattina, dopo un giro di kanji e un po' di Indiana Jones, sono andata a messa con Markus, Vanessa, Beate e Michael.

La cattedrale di Kyoto è un edificio moderno e la messa si è svolta in inglese, officiata da un parroco filippino. La predica è stata calorosa e la liturgia scandita da tanti canti, tutti molto belli e poco commerciali.

Per il "pranzo di Natale" siamo andati a casa di Markus, e nella sua stanzetta di sei tatami abbiamo mangiato fast food giapponese e dolci tedeschi e italiani (panettone, pandoro e spumante mi sono costati un occhio dalla testa >__<).
Abbiamo anche scritto un'email a una radio tedesca che ci ha salutato in diretta!

Anche senza bombastici festeggiamenti si può passare un bellissimo Natale ^0^

mercoledì 23 dicembre 2009

festa di Natale (yappari 7)

Akage no Anne, all rights reserved

Anche a Natale il déjà vu di rito: si festeggia ai Tetti Verdi!
La rigida stuttura organizzativa della Doshisha vuole che tutto si svolga in 4 ore: 2 di preparazione e 2 di divertimento controllato.
Alcune volonterose coordinate dalla generalessa dei biscotti si sono quindi entusiasticamente messe all'opera con decorazioni apparse magicamente dal nulla.

Come si può notare è stato determinante il contributo degli uomini presenti.

Il cartellone di benvenuto.

Alla festa, oltre a noi 13 corsisti, erano presenti anche le famiglie ospitanti, che sono state esplicitamente invitate a offrire un contributo mangereccio. Sopra il trio slavo capitanato da Mirella scruta con circospezione le pietanze.

Michael, Corine e Beate con simpatico giapponese.

Il Gluehwein (tristemente scarso) ha contribuito a rallegrare l'atmosfera.

Appunto.

Il clou della serata è stato un fuori programma concertato dalla diabolica organizzazione. Ciascuno di noi - poche ore prima della festa -ha ricevuto un foglietto con un brano del racconto di Natale in giapponese.

Con grandissima gioia e scarsa preparazione ci siamo quindi esibiti davanti al pubblico pronto a immortalarci.

I sopravvissuti. Che poi hanno dovuto esibirsi anche in tre brani natalizi.

La serata è stata così riuscita che abbiamo sforato di 20 minuti. Naturalmente abbiamo dovuto smontare tutto, pulire e scomparire velocemente. Il guardiano notturno ci controllava già minaccioso (non erano neppure le 9 di sera....).
Per la foto sopra un grazie a Isabell!

lunedì 21 dicembre 2009

concerto di Natale

Mentre l'Europa è sepolta dalla neve, a Kyoto splende il sole e nonostante il termometro segni 0°C i giapponesi inaugurano la stagione delle maratone (=.=).


Io e Beate invece - da brave gaijin - ci rintaniamo al calduccio della sala da concerto e ci godiamo due ore di musica più o meno natalizia.

Fa una certa impressione ascoltare un coro tutto giapponese cantare musica tedesca in latino ...

Ecco Beate con il programma.

Dopo il primo bis il pubblico molto composto si è sciolto e ha applaudito calorosamente l'ottima ensemble.

Plaetzchen

Quella che vedete potrebbe sembrare la tipica cucina da educazione domestica come se ne trovano in tutto il mondo, invece in Giappone è un luogo rarissimo, a cui si può accedere solo su prenotazione.

Per la festa di Natale di martedì io, Vanessa e Beate ci siamo offerte di preparare dei biscotti e, dato che nessuna casa giapponese è dotata di forno, la Doshisha ha dovuto affittarci una cucina per tre ore.

Per controllare che non distruggessimo nulla, la segretaria e la responsabile delle relazioni con le famiglie ospitanti sono state inviate a sorvegliarci.

Come sopportare lo stress da controllo giapponese? ma con un bel gluehwein naturalmente!

Vanessa e Beate hanno portato le ricette, io ero lì per impastare.

Husarenkrapferl

I biscottini sono riusciti bene, ma al fatidico momento dell'assaggio abbiamo fatto una tragica scoperta: avevamo dimenticato lo zuccherooooooo >___< Meno male che c'era anche Gesa che con i suoi Vanillekipferl e Kokosbaellchen perfettamente riusciti salverà la festa di Natale!

giovedì 10 dicembre 2009

so this is christmas

Così come dice il nostro professore "i giapponesi sono gente molto semplice" e,

così come i cioccolatai li hanno convinti a festeggiare San Valentino, altri settori produttivi hanno pensato bene di importare il Natale.

Naturalmente del significato della festa sono tutti all'oscuro, ma sembra carino addobbare finti abeti e riempire la città di luci colorate, andare a fare shopping e comprare la "torta di Natale".

L'albero che già da un mese fa bella mostra di sè alla stazione è però proprio simpatico ^0^