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mercoledì 17 febbraio 2010

civiltà

Il livello di civiltà di ogni paese si misura solo ed esclusivamente sui bagni pubblici.
Questa è la toilette della stazione centrale di Kyoto.

Foto che si commentano da sole.

lunedì 18 gennaio 2010

la terra dei grandi numeri

Il 17 gennaio circa 2000 arcieri ventenni si sono radunati in uno dei templi più famosi di Kyoto, il Sanjunsangendo.

Il torneo si svolge da 400 anni!
Il bersaglio è posto a 60 metri di distanza.
Al mattino lanciavano i ragazzi.
Le foto sono tutte dalla stessa angolazione perchè una volta trovata un'ottima posizione cercarne un'altra era pura follia.

Per scattare queste foto sono stata schiacciata contro le transenne da terribili vecchietti giapponesi armati di teleobiettivi d'assalto.
Inoltre, anche se non sembra guardando i coraggiosi ragazzi scamiciati, la mia postazione garantiva il congelamento istantaneo degli arti inferiori, quindi non avrei potuto muovermi neanche volendo.
Mi trovavo infatti sulla tribuna posta direttamente nel tempio, dove notoriamente si deve entrare scalzi. Ahimè, era l'unico giorno in cui avevo dimenticato i kairo!

Per inciso, il tempio è famoso per le 1001 statue della dea Kannon che ospita. Vietato fare foto all'interno. Zannen!
Nei bei tempi andati il torneo durava 24 ore. Il record assoluto venne stabilito nel 1686, quando Wasa Daihachiro centrò il bersaglio ben 8.233 volte.
Oggigiorno giudici infreddoliti assistono impassibili al susseguirsi degli arcieri, che possono tirare solo due volte.
I migliori accedono alla tornata pomeridiana.

Poco lontano le centinaia di altri concorrenti si accampano dove capita.

Le ragazze cominciano a lanciare più tardi e sono molto più fotografate degli uomini ^0^
Anche al tiggì serale nessuna traccia dei poveretti mezzi intirizziti.

Le ragazze indossano i kimoni del seijin ho hi, i furisode dalle maniche lunghissime.

Trattandosi in fin dei conti di un matsuri (Toshiya, "frecce volanti"), numerose bancarelle offrivano ristoro a concorrenti e spettatori.
A mezzogiorno c'era già chi se ne tornava a casa (Kyoto Eki).


mercoledì 6 gennaio 2010

ultimo dell'anno a Kyoto

Dopo tre intense giornate a Tokyo, il gruppo si mette in viaggio per Kyoto. Io essendo già veterana dello Shinkansen non sono tanto emozionata ^0^
Un classico del viaggio con il treno superveloce è l'acquisto del bento box, il tipico pranzo in scatola giapponese.

Michela è l'unica che prova a comprarne uno, ma non ne rimane entusiasta.

Il Fuji-san purtroppo è coperto ;__;

Interno dello Shinkansen.

Ed ecco la prima foto Kyoto. La stazione centrale viene molto ammirata.

Dopo Tokyo, le mie ospiti pensavano di arrivare in un villaggetto, invece anche Kyoto stupisce con effetti speciali!


martedì 15 dicembre 2009

bus n. 9

Ogni mattina salgo sul bus n. 9 a Nishigamo.

Il bus n. 9 attraversa l'intera città da nord a sud fino alla stazione centrale (Kyoto Eki).

Il bus è ancora semivuoto, ma dopo poche fermate si riempie, e via via che si avvicina al centro è quasi impossibile trovare un posto libero.

Gli autisti in Giappone indossano guanti bianchi (@__@) e a ogni curva o frenata si premurano di avvisare i passeggeri.

"Tenetevi forti che giro a sinistraaaa!"

giovedì 10 dicembre 2009

so this is christmas

Così come dice il nostro professore "i giapponesi sono gente molto semplice" e,

così come i cioccolatai li hanno convinti a festeggiare San Valentino, altri settori produttivi hanno pensato bene di importare il Natale.

Naturalmente del significato della festa sono tutti all'oscuro, ma sembra carino addobbare finti abeti e riempire la città di luci colorate, andare a fare shopping e comprare la "torta di Natale".

L'albero che già da un mese fa bella mostra di sè alla stazione è però proprio simpatico ^0^