Visualizzazione post con etichetta doshisha. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta doshisha. Mostra tutti i post

martedì 16 febbraio 2010

sayonara party

Il nostro semestre si conclude ufficialmente al 6° piano della nuova Doshisha.
Ma non siamo qui per divertirci bensì per lavorare!!!! Io, Michael e Markus veniamo subito spediti a prelevare il sushi.

Vanessa e Beate adottano la tecnica della finta conversazione impegnata per evitare di apparecchiare.
Io ne approfitto per una bella sessione fotografica.
Notare il cartellino con il nome che tutti hanno dovuto indossare.
Isabell in questi quattro mesi ha comprato svariati kimono e ha anche imparato la complicata tecnica di vestizione. Complimenti!

Il nostro coordinatore, il prof. Wachutka, tiene il discorso di fine semestre,
La pagella ^0^
Il buffet.
Il compassato cameriere sotto il ritratto del compassato fondatore della Doshisha, Nishima Jo.

Beate, che ha frequentato solo per un mese un corso di danza tradizionale giapponese. ci lascia tutti a bocca aperta con il suo saggio di bravura.
Chiiiiizuuuuu!
La mia meravigliosa host family!

domenica 14 febbraio 2010

this is the end

L'ultima volta che dalla nostra classe vediamo gli studenti allenarsi.
L'ultima volta che Alex deve sopportare la foto ricordo con la V.
L'ultimo pranzo in mensa.
L'ultimo udon in mensa.

L'ultima volta che uso la tessera della mensa.

L'ultima volta che facciamo commenti sui pucciosi giapponesi della mensa.
Ups! ancora un'ultima foto per la povera Alex... anche Gabor non sembra entusiasta.

La coppia più bella del mondo saluta per l'ultima volta.

L'ultimo esame.
L'ultima volta che Yamamura-sensei scrive alla lavagna.
L'ultima foto della nuova Doshisha.
L'ultima foto del college della Doshisha.
Traggeddiaaaaaaa!

mercoledì 23 dicembre 2009

festa di Natale (yappari 7)

Akage no Anne, all rights reserved

Anche a Natale il déjà vu di rito: si festeggia ai Tetti Verdi!
La rigida stuttura organizzativa della Doshisha vuole che tutto si svolga in 4 ore: 2 di preparazione e 2 di divertimento controllato.
Alcune volonterose coordinate dalla generalessa dei biscotti si sono quindi entusiasticamente messe all'opera con decorazioni apparse magicamente dal nulla.

Come si può notare è stato determinante il contributo degli uomini presenti.

Il cartellone di benvenuto.

Alla festa, oltre a noi 13 corsisti, erano presenti anche le famiglie ospitanti, che sono state esplicitamente invitate a offrire un contributo mangereccio. Sopra il trio slavo capitanato da Mirella scruta con circospezione le pietanze.

Michael, Corine e Beate con simpatico giapponese.

Il Gluehwein (tristemente scarso) ha contribuito a rallegrare l'atmosfera.

Appunto.

Il clou della serata è stato un fuori programma concertato dalla diabolica organizzazione. Ciascuno di noi - poche ore prima della festa -ha ricevuto un foglietto con un brano del racconto di Natale in giapponese.

Con grandissima gioia e scarsa preparazione ci siamo quindi esibiti davanti al pubblico pronto a immortalarci.

I sopravvissuti. Che poi hanno dovuto esibirsi anche in tre brani natalizi.

La serata è stata così riuscita che abbiamo sforato di 20 minuti. Naturalmente abbiamo dovuto smontare tutto, pulire e scomparire velocemente. Il guardiano notturno ci controllava già minaccioso (non erano neppure le 9 di sera....).
Per la foto sopra un grazie a Isabell!

lunedì 21 dicembre 2009

Plaetzchen

Quella che vedete potrebbe sembrare la tipica cucina da educazione domestica come se ne trovano in tutto il mondo, invece in Giappone è un luogo rarissimo, a cui si può accedere solo su prenotazione.

Per la festa di Natale di martedì io, Vanessa e Beate ci siamo offerte di preparare dei biscotti e, dato che nessuna casa giapponese è dotata di forno, la Doshisha ha dovuto affittarci una cucina per tre ore.

Per controllare che non distruggessimo nulla, la segretaria e la responsabile delle relazioni con le famiglie ospitanti sono state inviate a sorvegliarci.

Come sopportare lo stress da controllo giapponese? ma con un bel gluehwein naturalmente!

Vanessa e Beate hanno portato le ricette, io ero lì per impastare.

Husarenkrapferl

I biscottini sono riusciti bene, ma al fatidico momento dell'assaggio abbiamo fatto una tragica scoperta: avevamo dimenticato lo zuccherooooooo >___< Meno male che c'era anche Gesa che con i suoi Vanillekipferl e Kokosbaellchen perfettamente riusciti salverà la festa di Natale!