E' forse il caso di ripetere che per riuscire a visitare tutti i templi di Kyoto in 4 mesi avrei dovuto farmene circa 17 al giorno.
Mission impossible. Essendo ormai agli sgoccioli del mio semestre devo purtroppo scegliere quelli più significativi che ancora mi mancano.
Tra questi l'ultimo gigante è il Tofukuji, il tempio più amato durante la stagione dei momiji. Da questa balaustra ogni anno migliaia di turisti immortalano lo Tsuten, il "ponte del paradiso" (prima foto), in un mare di foglie rosse.
Lo Tsuten in un giorno di febbraio.
Gli alberi secolari che circondano il complesso.
La balaustra delle foto vista dallo Tsuten.
L'edificio principale.
Il Kaisan-do, uno dei 5.000 tesori tra edifici e manufatti in possesso del tempio e dichiarati patrimonio nazionale.
Il karesansui, il giardino zen del Kaisan-do. Nonostante il freddo mi sono seduta in contemplazione.
Ritornando sui miei passi e guardando il ponte invece del paesaggio ho improvvisamente capito il perchè del nome Tsuten: probabilmente chi precipita per essersi inavvertitamente appoggiato a una trave infestata dai tarli va diritto in paradiso ^0^
Un altro bellissimo karensansui si trova nell'Hojo, accanto all'edificio principale.
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venerdì 12 febbraio 2010
martedì 1 dicembre 2009
uno sguardo dal cielo
Non si sa esattamente chi sia il creatore del giardino zen - che ha circa 500 anni - nè quale sia l'interpretazione più probabile.
Delle 14 rocce che lo compongono solo 15 risultano visibili, da qualsiasi punto lo si guardi. Si dice che solo dal paradiso, una volta superati i limiti posti all'intelletto umano, sia possibile vederle tutte.
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