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sabato 5 dicembre 2009

hakuchou no mizuumi




Oggi i miei gentilissimi padroni di casa mi hanno invitata a una rappresentazione de "Il lago dei cigni".

Il balletto ha avuto luogo nella Biwako Hall, il grande parco della musica di Otsu, sulle rive del Biwa, distante circa un'ora da Kyoto.

Come in tutti i teatri moderni, il pubblico era molto variopinto: dalle bambine in tutù alle signore in scarpe da ginnastica.

Sospetto queste ultime di avermi scippato il biglietto di ingresso e tutti i depliànt che avevo ricevuto. Dopo il primo tempo non li ho più ritrovati!

Il Biwako Hall è stato inaugurato nel 1998 e ospita tre sale da concerto. Quella principale può contenere fino a 1.848 spettatori.
Il balletto è stato eccezionale: la prima ballerina, Natalia Matsak, ha oscurato la pur eccellente interpretazione di Siegfried/Denys Nedak. Una Odette leggiadra e incantevole, una Odile seducente e oscura: abbiamo addirittura pensato che si trattasse di due interpreti differenti!

Tutto il corpo di ballo (Balletto dell'Opera di Kiev) ha entusiasmato il pubblico, che ha apprezzato molto anche i bellissimi costumi di scena.

sabato 21 novembre 2009

Nanzenji

Uno dei "cinque grandi templi zen di Kyoto", dice l'ingannevole dèpliant. Vabbè, penso io, ci faccio un saltino prima di tornare a casa.
Arrivata all'ingresso già intuisco il grave problema che mi si presenta: il Nanzenji è il solito complesso megagalattico con un tempio vagamente principale e varie attrazioni che richiederebbero una giornata (e biglietti di ingresso non cumulativi).

Stoicamente mi dirigo verso la parte più famosa, il giardino Hojo.

Il giardino zen non lascia indifferenti: tutti i turisti si siedono sulla veranda e rimangono a lungo.

Il progetto sembra sia stato fatto da Koburi Enshu (vedi post di ottobre, Nijojo) e dovrebbe rappresentare "giovani tigri che attraversano un fiume".


Nel complesso di Nanzenji passa anche un acquedotto, il Suirokaku, costruito nel 1890 e che collega Kyoto con il Biwako (v. il post Saluti da Hikone).

I giapponesi amano il rischio, quindi niente barriere protettive.

Già che ci sono, salgo anche sul grande edificio di ingresso, il Sanmon.

La vista come al solito è bellissima.

Alle mie spalle si trova l'Eikando, visitato ieri.

Questa parte di Kyoto (est) è costellata di templi grandi e piccoli, tutti a ridosso delle montagne.

E anche questa è fattaaaaa!