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mercoledì 17 febbraio 2010

l'acquario di osaka

Markus e Vanessa nella tipica posa da shojo-manga.
Si torna a Osaka per una visita all'acquario (Kaiyukan).

L'acquario di Osaka è uno dei più grandi al mondo.

Jump!

Puccia la lontra!

14 grandi vasche riproducono 10 zone dell'Oceano Pacifico.

La visita comincia all'aperto, nella "Foresta giapponese", poi si scende gradualmente verso il fondo dell'Oceano.

Oltre ai pesci si possono vedere anche uccelli, mammiferi, invetebrati e piante.
Ecco la vasca "Antartide" con i pinguini.

La parte più emozionante è l'immensa vasca centrale (5.400 tonnellate d'acqua).

I più ammirati sono i due magnifici squali balena.

Quasi tutti i visitatori si siedono e rimangono a fissare a lungo lo straordinario spettacolo.
Lo speciale tipo di vetro utilizzato permette una visione limpidissima.
Naturalmente per quanto grande sempre si tratta di povere bestie che girano in tondo per ore e ore.

Ma noi siamo turisti senza cuore e scattiamo milioni di foto.
La mia povera macchinetta a un certo punto ha dato forfeit.
Grazie a Markus per le belle foto che ti ho rubato!


Dopo ore e ore a girare in tondo fissando le profondità azzurrine ci accasciamo sfinite.

Le povere bestie continuano a girare...
La sala pià affascinante è quella della meduse, disgraziatamente collocata proprio in fondo al percorso, quando il turista ha smesso di fare foto da un pezzo.
Ma di fronte a tale bellezza non potevamo resistere!

domenica 31 gennaio 2010

verso sud

Prima degli esami finali facciamo un'ultima gita di gruppo: questa volta pernotteremo in una onsen sull'Oceano Pacifico! La levataccia fiacca le ultime forze rimaste dopo mesi di studio accanito.
Osaka... non finisce mai.

Dopo due ore eravamo ancora in mezzo al cemento.

Poi si fa una svolta ed eccoci tra i monti e i villaggetti spopolati.
Una campana a vento tra due valli.

Pausa pranzo.
Succo di frutta gelatinoso alla pesca di produzione locale.

sabato 19 dicembre 2009

Osaka sera - Weihnachstmarkt

Con un portafoglio molto più leggero che alla partenza io e Alexandra abbiamo raggiunto la vera meta della nostra escursione, il mercatino di Natale tedesco (!) organizzato nella zona del consolato tedesco e del Goethe Institut.
Gli stand sono tali e quali a quelli che si possono trovare nelle maggiori città tedesche sotto Natale, e vendono le stesse cose, solo al triplo del prezzo.

Per un Gluehwein ho speso 8 euro ç___ç (qui sotto in posa con Vanessa, che abbiamo incontrato assieme a Beate e altre amiche giapponesi)

... e poi ho voluto provare anche la salsiccia e le mandorle caramellate ...

Per evitare la bancarotta completa io e Alex abbiamo lasciato il gruppo infreddolito e siamo salite sull'edificio più famoso di Osaka, l'Umeda Sky Building, proprio sopra al mercatino.

All'ultimo piano dell'edificio - 173 metri tutti antisismici - si trova un simpatico ciambellone che unisce le due torri, dove i temerari possono fare un giretto e qualche migliaio di foto della città.

Oltre al ciambellone, si incrociano due ancora più simpatici ponti sospesi nel vuoto con scala mobile.

Questa NON è Kyoto.

Però è bello sapere che la sera ci si ritorna ^0^


Osaka pomeriggio - Namba

Pomeriggio a Osaka, quartiere di Namba, Alexandra-san attenta al mio portafoglio.
Namba sembra il distaccamento del quartiere di Akihabara a Tokyo.

In un fazzoletto di terra attorno alla stazione si susseguono negozi di manga, anime, videogiochi e gadget di tutte le forme, dimensioni e prezzi.

Si respira un'aria diversissima dalla placida Kyoto.

Tutto più vivace, nevrotico, brutto (Osaka è stata completamente rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale) e divertente.

Una cosa non cambia: gli uomini passabili sono sempre e solo di carta ^0^