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mercoledì 17 febbraio 2010

la malinconia di haruhi suzumiya

Haruhi Suzumiya, all rights reserved

Kyoto è stata la mecca del cinema giapponese tra gli anni '30 e gli anni '60 (Rashomon su tutti ^0^), ma oggi i leoni d'oro e gli oscar sono solo un lontano ricordo.

Pochi sanno però che a Kyoto c'è la sede di un piccolo studio di animazione, la Kyoto Animation, che ha prodotto interamente uno degli anime più famosi degli ultimi anni, Haruhi Suzumiya.

Il pellegrinaggio è d'obbligo!

Negli studi non si può entrare (sembrano comunque una casetta privata), ma c'è un piccolo negozio che vende tra le altre cose cels originali.
Michael - grande fan di Haruhi - dopo la spesa aspetta pensoso il treno in arrivo. Domani è già a casa!

venerdì 15 gennaio 2010

post impegnato

Correva l'anno 789, Kyoto si chiamava Heian-kyo e il Rashomon veniva costruito come scenografico accesso alla città.
Già qualche decennio dopo cominciavano i cedimenti strutturali e poco prima dell'anno 1000 veniva abbandonato al suo destino. 1000 anni dopo il Rashomon tornò brevemente alle glorie passate grazie all'omonimo film di Akira Kurosawa, Leone d'Oro alla mostra del cinema di Venezia nel 1951, grazie anche all'interessamento di una docente italiana, Giuliana Stramigioli, che lo portò in laguna contro la volontà della casa di produzione Daiei. Il Rashomon del film è però soltanto una ricostruzione fatta in studio.

Cosa resta oggi del grande portale? Una fermata dell'autobus.

Un cippo in un parco giochi semiabbandonato.

Neppure le fondamenta esistono più, riciclate fino all'ultima pietra.